Conti Correnti: a confronto sul web

2 de Aprile de 2010

 Non è sempre facile districarsi fra le mille offerte del mercato finanziario. Ogni persona prima di prendere importati decisioni che influiranno sul suo budget e sulle sue finanze cerca di raccogliere il massimo delle informazioni possibili che possano meglio indirizzarla.
Per questo non mancano confronti effettuati fra istituti bancari e altri.

Tenendo conto di questi particolari, il Consorzio PattiChiari ha annunciato un rafforzamento della collaborazione con le Associazioni dei Consumatori in materia di conti correnti e di investimenti con due nuovi strumenti di natura informativa e di confronto messi a punto e disponibili sul sito Internet Pattichiari.it. Uno di questi è “Conti Correnti a Confronto“, un utile servizio online che mette a confronto tra di loro i conti correnti fornendo un indicatore sintetico di costo, tra quelli che offrono le banche italiane, sulla base di ben precisi profili di utilizzo.

Questo perché un conto corrente vantaggioso ed economico per un correntista non lo è di norma per un altro consumatore se quest’ultimo ha dei profili di utilizzo diversi non solo quantitativi, ma anche in base al tipo di servizio che utilizza più spesso. L’altro servizio Web disponibile online è invece “Investimenti informati“, suddiviso in due parti: la prima parte è infatti di natura informativa ed educativa al fine di comprendere i concetti base legati al rischio ed al rendimento, unitamente all’importanza ed al vantaggio che, in termini di riduzione del rischio, offrono strategie come quella della diversificazione.
Fonte: bassitassi.com

Conto corrente: arrivano quelli dedicati agli immigrati

24 de Marzo de 2010

E’ un mercato in forte espansione quello dedicato ai servizi bancari appositamente pensati e studiati per immigrati e cittadini che non appartengono all’unione europea.
Un mercato che molti istituti di credito hanno deciso di sfruttare considerando i numeri registrati dall’ultima ricerca realizzata dal Cospe.

Un fenomeno, quello della bancarizzazione degli immigrati, che in pochi anni ha fatto così passi importanti nella realtà finanziaria italiana. Basti pensare che l’interesse per l’emigrato come operatore economico è iniziato solo dal 1998 con il primo prodotto bancario confezionato sui suoi bisogni. E soltanto dal 2005, per volontà dell’Associazione bancaria italiana, si è permesso al migrant banking di entrare a pieno titolo in banca.

Fino ad arrivare ai giorni nostri: pochi giorni è stata inaugurata la prima filiale di Extrabanca, il nuovo istituto di credito dedicato esclusivamente agli extracomunitari e agli immigrati residenti in Italia. I primi sportelli sono stati aperti a Milano e in Lombardia, cioè nella zona di maggiore concentrazione degli stranieri in Italia.

La missione dichiarata dal suo presidente Andrea Orlandini è chiara: “intercettare e interpretare le aspettative del corpo immigrato, stabilire profittevoli, stabili e durature relazioni con le diverse comunità etniche, offrire supporto agli operatori economici multiculturali del territorio”.
Non si faranno, quindi, sconti a nessuno. “La nostra - ha affermato Orlandini - non è una banca etica e non è la banca dei poveri. È una banca a tutti gli effetti. L’unica differenza rispetto alle altre banche commerciali sono i prodotti che offriamo”.

In particolare, si tratta di servizi dalla facile comprensione e con una struttura di prezzo trasparente: elementi centrali dell’offerta saranno infatti prodotti di risparmio, i finanziamenti alle famiglie (prestiti personali e mutui) e alle imprese, la monetica (carte di debito, carte di credito a saldo e revolving, carte prepagate, carte conto) e le rimesse.

Multietnico anche lo staff dell’istituto di credito: al momento vi lavorano 20 professionisti, oltre la metà sono stranieri di 11 nazionalità diverse. Mentre il requisito del permesso di soggiorno resta fondamentale per l’accesso ai servizi dell’istituto e le procedure di valutazione del credito sono quelle comuni a tutto il sistema bancario. Inoltre, per venire incontro al meglio alle esigenze dei clienti tutte le filiali saranno aperte con orario continuato dalle 9 alle 19 dal lunedì al sabato e, in alcune occorrenze, anche la domenica.
Fonte: spreadsheets.google.com

Italiani sempre più risparmiatori

15 de Marzo de 2010

Si consolidano le abitudini degli italiani: un’analisi condotta dall’Eurisko sui comportamenti delle famiglie italiane in campo finanziario ha attestato che, nonostante i venti di crisi, nell’ultimo anno la maggior parte dei nuclei famigliari italiani non ha rinunciato al risparmio.

Risparmiamo il 12% dei guadagni
Nonostante il cattivo andamento dell’economia mondiale, la rilevazione Eurisko ha appurato che - in linea di continuità con gli anni precedenti - il 71% delle famiglie italiane ha risparmiato 12,4% delle proprie delle entrate.

Modi diversi per risparmiare
Se la propensione al risparmio è rimasta invariata, sono cambiate, però, le scelte d’investimento. Portati al risparmio per tradizione, gli italiani sono divenuti nell’ultimo anno ancora più prudenti. I risultati del sondaggio, infatti, hanno rivelato che: si è ridotta del 2% la quota di chi si espone sull’azionariato (arrivando a toccare il 10%); è aumentato il numero di famiglie che preferisce disporre di soldi liquidi, in preferenza parcheggiati su libretti postali e depositi web, dai rendimenti più elevati rispetto a quelli offerti dalle banche tradizionali; solo il 32% delle famiglie (in 68 casi su 100 concentrate nel Nord del paese) si lancia in investimenti finanziari.

Il sondaggio Eurisko
La ricerca è stata condotta da Eurisko su un campione rappresentativo di 19,5 milioni di nuclei famigliari residenti sull’intero territorio nazionale e appartenenti a diverse fasce di reddito. Una parte considerevole degli intervistati è costituita da famiglie con redditi bassi o medio-bassi: nel 17% dei casi, infatti, gli interpellati hanno dichiarato di avere registrato un reddito inferiore ai 1000 euro al mese, mentre il 29% ha affermato di disporre di entrate mensili comprese tra i 1000 e 2000 euro. Considerati tali numeri, dunque, aumenta ancora di più la rilevanza dei dati sulle abitudini di risparmio.

Il portafoglio degli italiani

Secondo quato emerso dalla ricerca,il portafoglio delle famiglie italiane, mediamente, è composto per il 75% da liquidità, per il 17% da titoli di Stato, certificati di deposito, obbligazioni finanziarie e societarie, per il 3% da risparmio gestito e per il 5% da polizze vita.

Ma c’è anche chi fatica
Se c’è chi continua a risparmiare, nel nostro Paese c’è anche chi non fa mistero di fare grande fatica. L’indagine Eurisko, infatti, ha rilevato come il 29% degli intervistati non sia riuscito a mettere da parte alcun risparmio e abbia invece incontrato notevoli difficoltà anche a raggiungere la fine del mese con qualche in euro ancora in tasca da spendere.
FTAOnline per msn notizie.
Testo integrale

Entrare nel Franchising grazie ai finanziamenti pubblici e privati: nuovi incontri

11 de Marzo de 2010

Nuovi incontri previsti nell’ambito dell’iniziativa promossa da Cliccalavoro e Mail Boxes.Etc con la partcipazione di Invitalia, Unicredit Banca di Roma e Banco di sicilia.
Come di consueto, partecipando agli eventi, sarà possibile conoscere le misure agevolative pubbliche gestite da INVITALIA e le facilitazioni creditizie proposte da i due istituti di credito.

Gli incontri sono due:
- Napoli, mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 11.00, presso la sede di Unicredit Banca di Roma - Via Verdi 18/D Napoli 3° piano - Sala Nino Sarzana - Accesso consentito ai visitatori da Via Santa Brigida 24

- Palermo, giovedì 18 Marzo 2010 alle ore 11.30 presso la Direzione Commerciale Sicilia Occidentale, Pal. BDS Via Roma, 183 - Ingresso da Piazza Borsa, 6° piano

Questi i programmi degli incontri.

* Saluto di benvenuto. LUCA VILLA General Manager di CLICCALAVORO.IT
* Finanziare il franchising: l’esperienza del Gruppo UniCredit Direzione Commerciale Campania (per l’incontro previsto a Napoli)
  Finanziare il franchising: l’esperienza del Gruppo UniCredit Direzione Commerciale Banco di Sicilia (per l’incontro previsto a Palermo)
* Il caso Mail Boxes Etc. - FABRIZIO MANTOVANI Responsabile Sviluppo Franchising
* Accesso ai finanziamenti pubblici di INVITALIA. I requisiti necessari e la modalità di richiesta del finanziamento. MASSIMO CALZONI Sostegno Politiche Occupazionali, INVITALIA
* Dibattito e conclusione dei lavori.

Per iscriverti e PARTECIPARE GRATUITAMENTE al workshop di tuo interesse contatta il numero 02 67 625 1 dipartimento Sviluppo Franchising o clicca su i link sottostanti.

> Evento Napoli
> Evento Palermo

Truffe agli anziani: come difendersi

1 de Marzo de 2010

Sono tristemente note le numerose truffe che, ogni giorno, mietono vittime fra la popolazione.

A soffrirne, spesso, sono gli anziani che più di altri si ritrovano protagonisti di raggiri a volte talmente ben orchestrati da lasciare senza parole.

Per questo molti si sono mobilitati in loro difesa, i media, per esempio, ma anche le amministrazioni comunali come quella di Cremona dove, da diverso tempo, circola una guida dal titolo “Occhio alla truffa”.

Al suo interno compaiono buoni consigli e suggerimenti assennati per ridurre il rischio di truffe e raggiri, riportiamo a seguito alcune delle segnalazioni tratta dal sito e-cremonaweb.it.Eccone una lista.

• Non fermarti per strada con gli sconosciuti, neppure se chi cerca di fermarti e vuole parlarti è una persona distinta e dai modi affabili.

• Non dire a persone estranee o che conosci poco il tuo numero di telefono, di conto corrente o altre informazioni riguardanti la tua casa, la tua famiglia o le tue abitudini di vita.

• Mantieni le distanze da chi chiede l’elemosina e tieni sempre in tasca qualche moneta di poco valore. Se qualcuno sarà tanto insistente da non riuscire ad allontanarlo, potrai dargli una piccola offerta, senza dover aprire il portafoglio.

• Fai attenzione a chi ti urta o si avvicina a te senza motivo: potresti ritrovarti senza portafoglio.

• Fai attenzione alle persone in apparente stato di difficoltà: prima di avvicinarti cerca di capire cosa sta accadendo.

• Percorri strade frequentate e ben illuminate ed evita i luoghi bui e deserti.

• Cammina sul marciapiede in direzione opposto al senso di marcia dei veicoli e lontano dal bordo. Se devi attraversare la strada, aspetta il semaforo verde lontano dalla carreggiata. Così potrai sempre controllare chi si avvicina, evitando di essere sorpreso alle spalle e di diventare facile vittima di scippatori.

• Prima di aprire il portone del palazzo dove abiti o la porta di casa controlla sempre che alle tue spalle non ci sia nessuno sconosciuto.

• Porta sempre con te un telefono cellulare per le emergenze.

• Non sostare in luoghi appartati, anche se in compagnia.

• Non farti accompagnare a casa o alla macchina da persone he conosci poco, anche se si dimostrano gentili e disponibili.

La lista continua ancora con suggerimenti utili quando si esce da casa.

• Non portare con te grosse somme di denaro contante e utilizza il più possibile bancomat e carte di credito. Se hai difficoltà a ricordare il codice del bancomat conservalo in un luogo sicuro, diverso dal portafoglio.

• Non tenere il portafoglio o il denaro contante in tasche esterne della giacca o della borsa e fai molta attenzione quando ti trovi in luoghi affollati (mercato, mezzi pubblici, file di attesa): sono le occasioni preferite dai borseggiatori.

• Tieni la borsa vicino al corpo, dal lato opposto allo scorrimento del traffico quando si cammina per strada e non togliere il portafoglio dalle tasche o dalla borsa.

In auto o in bici:

• Non tenere la borsa sul sedile, soprattutto se hai i finestrini abbassati.

• Non lasciare la borsa o altri oggetti, anche di scarso valore, in vista all’interno dell’automobile.

• Non mettere la borsa nel cestino.

Molto importante anche tenere a mente che:

• In banca o in un ufficio postale, è meglio farsi accompagnare da qualcuno, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o quando si deve versare molto denaro.

• Se si prelevano somme elevate meglio dividerle e riporle in tasche diverse

• Qualora si ricorra all’utilizzo di un bancomat occorre essere prudenti: se ci si sente osservati maglio non prelevare.

• Se ha il sentore di essere osservati o seguiti, è consigliabile fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlane con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza, oppure entrare in un negozio, cercare un poliziotto o un’altra compagnia sicura.

• Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermarsi con sconosciuti e non farsi distrarre. Se qualcuno si avvicina, magari affermando di essere un impiegato della banca o dell’ufficio postale e chiede di controllare il denaro appena consegnato non credergli.

Arriva dalla BCC di Roma un conto studiato per i pensionati

17 de Febbraio de 2010

Fra i tanti prodotti offerti dagli istituto di credito, ecco che ne arriva uno appositamente studiato per i pensionati.
A pensarci è stata la Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha creato il suo “Conto pensionati

Il nome non lascia spazio ad errori di interpretazione e caratterizza un conto che permetterà al titolare di poter accreditare le somme percepite a titolo di prestazione pensionistica sul conto corrente, contenendo le spese periodiche di gestione dello stesso rapporto.

Il Conto pensionati prevede infatti uno sconto rispetto alle condizioni standard applicate dall’istituto di credito, un numero di operazioni gratuite trimestrali pari a 75, e i carnet degli assegni sempre gratuiti.

Inolter, come si legge da quanto pubblicato su bassitassi.com, i titolari del Conto Pensione potranno beneficiare di un’anticipazione sul conto corrente per i primi sei mesi dalla data di pensionamento: l’importo sarà pari al trattamento pensionistico in attesa di liquidazione.

Tra i principali strumenti consegnati al momento dell’apertura del rapporto, la carta BCC Cash, una carta Bancomat e PagoBancomat utilizzabile in Italia e all’estero.

Conto corrente: come scoprirne la reale utilità

8 de Febbraio de 2010

I conti correnti sono un sistema pressoché universale e diffuso ovunque. Eppure ci si può spesso chiedere quale sia la reale utilità di un conto e se non sia, invece, auspicabile e preferibile puntare su altre forme di deposito.
A dare una risposta, o quanto meno a cercare di indirizzare e chiarire le idee, ci pensa Altroconsumo che propone, attraverso le pagine di FTAOnline, il seguente schema ad uso ed aiuto del cittadino.
Lo riportiamo interamente a seguito.

Il mercato offre una certa gamma di prodotti che consentono di tenere fermi i soldi per periodi brevi con un rendimento superiore all’inflazione

Se avete meno di 10.000 euro
Per chi ha a disposizione un capitale minore di 10mila euro, la soluzione migliore per tenere fermo il denaro per qualche mese è un conto di deposito che conviene aprire se c’è una promozione in corso. Il conto di deposito non permette nessun tipo di operatività se non il trasferimento di fondi da un normale conto corrente e viceversa, ma garantisce rendimenti molto maggiori rispetto ai normali interessi attivi applicati ai conti correnti.

Se avete da 10.000 a 50.000 euro
Per coloro che possiedono un capitale compreso tra i 10mila e i 50mila euro sono convenienti i titoli di Stato, investimenti a breve che negli ultimi tempi garantiscono rendimenti di tutto rispetto per i risparmiatori che non vogliono rischiare e hanno un orizzonte di 3, 6 o al massimo di 12 mesi. Richiedono l’apertura di un deposito titoli con i relativi costi (20 euro all’anno più 34,20 euro per l’imposta di bollo) e devono essere acquistati in asta per ridurre le commissioni di acquisto che altrimenti sono più salate.
Attenzione: se si possiede un conto inferiore ai 30mila euro i costi del deposito titoli rendono i rendimenti ottenibili inferiori a quelli che si possono avere con altri strumenti di liquidità.

Se avete più di 50.000 euro
Se avete un conto sopra i 50mila euro avete la possibilità di scegliere tra  BoT (titoli a breve termine con scadenza entro l’anno)  e Pronti conto termine. I pronti conto termine sono più flessibili dei BoT, infatti i soldi rimangono immobilizzati per 1,2 o 3 mesi al massimo.
Le banche chiedono importi minimi elevati per questo investimento: solitamente la soglia minima è di 50.000 euro.
I pronti conto termine sono un contratto con cui si acquistano titoli che la banca si impegna a riacquistare dopo 1, 2 o 3 mesi a un prezzo prefissato. Richiedono l’apertura di un deposito titoli con i relativi costi.

Contraffazione: aumentano le falsificazioni dei tagli da 20 euro. Come riconoscere l’imbroglio.

1 de Febbraio de 2010

Non sono rare le notizie che parlano di contraffazioni e di banconote false in giro per l’Italia capaci di mettere in difficoltà ignari possessori.
Si è spesso parlato di falsificazioni a carico di banconote di grosso taglio, come ad esempio quelle da 50 euro.
Sembra, però, che ora la tendenza sia anche quella di “sfruttare le opportunità” date dalle banconote da 20 euro. Così la BCE lancia l’allarme. Come fare per distinguere un falso d’autore da una vera banconota? Non sempre la cosa è di facile riuscita, anzi…

Qualche buon accorgimento viene segnalato da FTAOnline.
Ecco cosa cita un loro articolo.

- Toccare con mano, questo l’imperativo assoluto per riconoscere una banconota autentica per controllare l’esistenza di elementi in rilievo. Sfiorando la superficie di un biglietto si può percepire l’inchiostro che genera un effetto di maggior spessore. Questo è il risultato di una particolare tecnica di stampa che conferisce maggiore spessore all’immagine principale. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto, che ne agevolano il riconoscimento da parte dei non vedenti e delle persone con problemi visivi.

- agli angoli superiori delle banconote sono stampati incompleti su entrambi i lati, le cifre nominali, che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce.

- La banda argentata. Dentro il bordo della banda argentata deve esserci una sequenza di 20 Euro, alternati sia in lingua italiana che in lingua greca mentre nella parte centrale della banda argentata si alterna il numero 20 e il simbolo dell’euro “€”. Alternativamente il numero 20 nasconde l’ologramma del simbolo dell’euro. Inoltre al di fuori della banda argentata tra le parti concave è possibile a metà leggere il numero 20 argentato e piccolissimo

- Perforazioni: tenendo una banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’euro formato di perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri di piccole dimensioni

- In controluce nella parte sinistra bianca appare l’ologramma che mostra la cifra indicante il valore e sopra l’immagine di una finestra o di un portale.

- La carta ha una sua particolare sonorità e consistenza. Le banconote infatti sono fabbricate con fibre di puro cotone che conferiscono una certa rigidità e opacità (diffidare dalle banconote lucide).

- Il filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola euro e il valore nominale in microscrittura.

- Striscia brillante: sempre muovendo la banconota sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro

-
Colore cangiante: muovendo la banconota da 50, 100, 200 e 500 euro si può notare un cambiamento di colore della cifra riprodotta.

- Infine se si colpisce con una luce ultravioletta la parte di fronte dei “20 euro” si illumina la bandiera dell’Europa mentre sul retro si illumina il ponte e la sagoma dell’Europa.

Conti correnti: arriva l’arbitro bancario

25 de Gennaio de 2010

Non è raro trovarsi alle prese con contenziosi di tipo bancario o con altri problemi simili.
Oggi per aiutare i cittadini in quest’ambito, arriva l’arbitro bancario.
Un interessante pagina sull’argomento si legge fra gli articoli pubblicati da FTAOnline per msn notizie.

Secondo quanto riportato, la figura dell’arbitro bancario va a sostituire l’Ombusdman dell’Abi in merito alle controversie presentate dai clienti, sull’operato degli intermediari finanziari.
Inadempienze o comportamenti contro le norme, saranno quindi valutati dall’ABF, ma solo dopo un primo reclamo presentato dal cliente direttamente all’intermediario.

Ma quando entra in gioco l’arbitro bancario?
Riportiamo quanto cita l’articolo: “L’Arbitro bancario finanziario, operativo da ottobre, si articolerà in tre collegi con sede a Milano, Roma e Napoli. Ciascuno dei collegi sarà composto da cinque membri: due espressione delle parti (intermediari e clienti) e tre, compreso il presidente, scelti dalla Banca d’Italia. ” All’Abf - si legge nel documento della Banca d’Italia - possono essere sottoposte tutte le controversie aventi ad oggetto l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà, indipendentemente dal valore del rapporto al quale si riferiscono. Se la richiesta del ricorrente ha ad oggetto la corresponsione di una somma di denaro a qualunque titolo, la controversia rientra nella cognizione dell’Abf a condizione che l’importo richiesto non sia superiore a 100.000 euro”.

Il terreno dove opera questa nuova figura sarà non solo quello delle banche e di Bancoposta, ma anche carte di pagamento, credito al consumo ed altri investimenti. Privati e imprese potranno rivolgere, quindi, all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Il tutto per cifre che non supereranno nel loro ammontare (di controversia) i 100 mila euro.

Il ricorso all’ABF deve essere preceduto da un reclamo presentato direttamente all’intermediario e i tempi di risarcimento dovrebbero essere relativamente brevi, intorno ai 3-4 mesi.
Per approfondire l’argomento cliccate qui.

Conti correnti: quando la banca e salute vanno a braccetto

18 de Novembre de 2009

Non è un segreto che, spessissimo, le spese mediche sostenute dalle famiglie siano onerose e comportino molti sacrifici.
Ora alcuni cittadini potranno contare sull’aiuto da parte della propria banca e non parliamo soltanto della possibilità di ottenere prestiti o finanziamenti.

I fortunati sono coloro che possiedono un conto corrente presso la Banca d’Alba ad Albenga.
E’ stata creata, infatti, una Onlus
che prevede una serie di servizi gratuiti per i propri soci e che consentirà a coloro che aderiranno all’associazione di avere una serie di importanti servizi gratuiti alla persona.

L’iniziativa ha preso il via lunedì 16, ma già dal week end è stato possibile per i cittadini visitare i locali della Onlus siti in via Piemonte ad Albenga per l’appunto.

In occasione dell’inaugurazione della nuova filiale – dice Carlo Zanini, uno dei dirigenti liguri della Banca d’Alba – il nostro istituto propone ai soci un importante servizio. Il nuovo centro medico fisioterapico di Albenga offrirà ai Soci di Banca d’Alba della Liguria vari tipi di prestazioni specialistiche e sanitarie. L’iniziativa è nata in seguito al fatto che ogni anno una parte dell’utile di Banca d’Alba viene destinato ai fini di beneficenza e mutualità”.

Il socio potrà prenotare, con una telefonata, la visita medica specialistica, al termine della quale il medico fisiatra prescriverà il ciclo di terapie più idoneo. Il Socio effettuerà le terapie fisioterapiche in tempi brevi e gratuitamente, sempre presso i centri medici messi a disposizione da Banca d’Alba.

Si tratta insomma di un modo nuovo di coniugare credito e sanità: questo nuovo centro di Via Piemonte, 19 (regione Carrà) sarà attrezzato per erogare ai soci numerose terapie fra le quali laserterapia, magnetoterapia, ultrasuonoterapia, massofioterapia, linfodrenaggio, elettroterapia, pressoterapia, crioterapia, rieducazione funzionale, motoria e posturale.
Quando il socio non potrà recarsi al centro, la Fondazione metterà a disposizione  le apparecchiature per effettuare la terapia domiciliare.
Fonte: savonanews.it